TESTO DEL DIRETTORE DELLA GALLERIA CIVICA DI ARTE MODERNA DI GALLARATE PROF. SILVIO ZANELLA SUL CATALOGO DELLA MOSTRA PERSONALE ANTOLOGICA ALLA GALLERIA CIVICA DI ARTE MODERNA DI GALLARATE 1993

TEXT OF THE DIRECTOR OF CIVIC GALLERY OF MODERN ART OF GALLARATE PROF. SILVIO ZANELLA THE CATALOGUE RETROSPECTIVE EXHIBITION TO CIVIC GALLERY OF MODERN ART OF GALLARATE 1993

 

 

DELLA MENTE E ALTRO / THE MIND AND MORE

 

Anche per De Tora la mostra antologica consente di verificare e rinnovare una testimonianza comune agli artisti autentici: sin dagli inizi infatti essi manifestano schiettamente di che pasta son fatti e quindi rivelano le componenti della loro personalità, che in successivi e particolari periodi possono essere in parte tacitate, ma che nella maturità e nel momento della pienezza espressiva tornano a manifestarsi.

Negli anni sessanta le esperienze iniziali di De Tora mostrano la molteplicità dei suoi interessi: la figurazione espressionista, la vitalità del segno e del colore, la forza dell'informale e della materia.

Alla fine del decennio le sue opere si affiancano alle posizioni della Nuova figurazione pur mostrando con evidenza la complessità della sua natura di uomo e di artista. Tra le influenze del fantastico e del surreale, emergono sia le immagini del reale socio-politico sia gli elementi estetici e decorativi optical, trasferiti nei valori di una forma coloristica bidimensionale mutuata dall'astrattismo concretista.

Come dire che ormai quelle opere rivelano un artista, la cui mente cerca di dare ordine alle passioni, alle sensazioni, alle percezioni ed alle estasi estetiche.

Negli anni successivi la spinta dominante l'atto creativo, proviene dalla mente ed è tale da porre in silenzio ogni altra componente della sua personalità.

Se nel '72 la ricerca della chiarezza e della semplicità di linguaggio sposta il suo interesse nel campo dell'assoluto geometrismo, già dal '74 tale assolutezza s'infrange sotto la spinta della molteplicità degli interessi concettuali dell'artista e la geometria elementare deve accompagnarsi ad altro: al razionale reticolo che stabilisce i rapporti delle forme e degli spazi, alle mutazioni strutturali, al dinamismo delle progressioni o sequenze geometriche.

Per quasi un decennio l'arte di questo pittore è speculazione mentale, tuttavia sempre riscaldata dagli slanci lirici del suo animo che riscopre ed esalta sia l'intensità magico primordiale e sacrale delle strutture geometriche elementari - il triangolo, il quadrato, il cerchio, I'”ovo”- sia la vitale e miracolosa nascita, nell'opera stessa, della luce solare per opera dei colori primari - bleu, rosso, giallo -.

Per quasi un decennio De Tora ci propone sempre nuovi racconti di ritmi, di geometrie, di cromatismi, di strutture, di armonie programmate, calcolate e perfette.

Ma arriva anche il momento, poco prima del '85, che l'intera personalità di questo artista si riappropria dell'opera ed alla mente si affiancano prepotenti i sensi creando nuovi e diversi equilibri ed ulteriori armonie.

Al rigore subentra la libertà, al calcolo il canto, alla programmazione l'emozione visuale, alla mente l'istinto: ed i suoi racconti, che partono sempre dalle precedenti sacrali figure geometriche, diventano più complessi e si arricchiscono di nuove magie, di nuovo mistero e di nuovo fascino.

 

Even De Tora the retrospective exhibition lets you examine and renew a common witness to authentic artists: from the very beginning in fact they manifest bluntly what stuff they are made and then reveal the components of their personality, which in successive and particular periods can be partially acknowledged, but in maturity and when they return to manifest the fullness of expression.

In the sixties, the early experiences of De Tora show the multiplicity of its interests: the expressionist figuration, the vitality of line and color, the strength of the informal and matter.

At the end of the decade his works alongside the positions of the new figurative while showing clearly the complexity of the nature of man and artist. Among the influences of the fantastic and the surreal emerge both images of the real socio-political and aesthetic elements and decorative optical, transferred in the values ​​of a two-dimensional form of color borrowed from abstract concretist.

As if to say that now those works reveal an artist whose mind tries to bring order to the passions, the feelings, perceptions and the aesthetic ecstasy.

In the following years the dominant push the creative act, comes from the mind and is likely to put in silence every other part of his personality.

If in '72 the pursuit of clarity and simplicity of language shifts its interest in the field of the absolute geometrics, since '74 that absoluteness is shattered under the pressure of the multiplicity of interests conceptual artist and elementary geometry must be accompanied to another: the rational grid that establishes the relationships of forms and spaces, to structural changes, the dynamism of progressions or geometric sequences.

For almost a decade the art of this painter is mental speculation, but always heated by lyrical of his soul that discovers and enhances the intensity and magical primordial sacral geometric structures elementary - the triangle, square, circle, I '"ovo" - both vital and miraculous birth, the work itself, the sunlight through the work of the primary colors - blue, red, yellow -.

For nearly a decade De Tora always offers us new stories of rhythms, of geometry, of colors, structures, harmonies planned, calculated and perfect.

But comes the moment, just before the '85, the whole personality of this artist regains the work and mind are flanked by overbearing ways to create new and different balances and more harmonies.

Rigor gives way to freedom, to calculate the hand, programming the visual emotion, mind the instinct and his stories, which always start from the previous sacred geometric figures, become more complex and enriched with new spells, new mystery and charm again.

 

 


SILVIO ZANELLA 

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